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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

Dietro una tazzina di caffè

Un popolare proverbio turco recita: "il caffè deve essere nero come l'inferno, forte come la morte e dolce come l'amore". L'uso del caffè è noto fin dal X secolo quando le tribù nomadi in Abissinia e in Arabia mangiavano i frutti selvatici e maturi, pestati e mescolati con grassi animali, a formare palle rotonde che venivano consumate durante i lunghi viaggi. Da allora il caffè, a grandi passi, ha subito nel corso dei secoli una notevole evoluzione, passando da una bevanda proibita, quasi diabolica, a causa dell'effetto euforico e del vigore fisico che produceva, ad una consuetudine quotidiana, soprattutto nel nostro paese, dove rappresenta tuttora un vero e proprio rito con la ricerca e l'esaltazione delle sue qualità organolettiche. Il valore nutrizionale del caffè è stato definito solo recentemente ed in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti , determinate dalla presenza di flavonoidi , è stato riabilitato anche nella patologia